Lo Statuto di autonomia
Il secondo Statuto di autonomia del 1972 rappresenta oggi la base della tutela delle minoranze in Alto Adige.
137 misure a tutela della popolazione altoatesina
Il 20 gennaio 1972 è entrato in vigore il secondo Statuto di autonomia, che di fatto ha ampliato le competenze della Provincia di Bolzano. Queste sono divise in competenze primarie (esclusive), secondarie (concorrenti) e terziarie (residuali), a seconda della libertà con la quale la Provincia può prendere decisioni indipendenti dal Governo di Roma.
Si tratta di 137 misure a tutela della popolazione altoatesina alla cui attuazione lo Stato italiano si è impegnato sulla base dei suggerimenti della Commissione dei 19, di trattative dirette tra Italia ed Austria e di colloqui tra il Presidente del Consiglio Aldo Moro e l’allora leader dell’SVP Silvius Magnago.
L’approvazione del Pacchetto del 1969
Dopo essere stato accolto dall’assemblea della Südtiroler Volkspartei il 23 novembre 1969, il 10 novembre 1971 il Parlamento italiano approvò il secondo Statuto di autonomia. Le misure in esso concordate dovevano originariamente entrare in vigore entro due anni, ossia entro il 1974. In realtà ci volle fino al 1992 per la loro completa attuazione e solo in seguito alla conclusione della controversia tra Italia e Austria. Con la cosiddetta dichiarazione di risoluzione della controversia tra Italia e Austria l'11 giugno 1992, la "questione altoatesina" sollevata davanti all'ONU all'inizio degli anni '60 è stata formalmente chiusa.
Un’autonomia dinamica
Nell’ambito di un’autonomia dinamica, e in quanto tale ampliabile, anche dopo il 1992 sono state trasferite alla Provincia autonoma di Bolzano – per lo più in forma di delega – ulteriori competenze, mentre si è provveduto a completare e migliorare norme di attuazione già emanate. Considerevoli cambiamenti sono stati poi introdotti dalle due riforme costituzionali promosse nel 2001: con la legge costituzionale nr. 2 del 31 gennaio 2001 - che considera tra l’altro il Consiglio regionale quale unione dei due Consigli provinciali, mentre in precedenza erano quest’ultimi il prodotto di una divisione dell’assemblea regionale - lo Statuto di autonomia è stato modificato e adattato in alcuni punti importanti; e rilevanti effetti sull’autonomia altoatesina sono stati causati anche da un’altra modifica costituzionale (legge costituzionale nr. 3 del 18 ottobre 2001), che aveva come oggetto la regolamentazione e l’ordinamento di Regioni, Province e Comuni.