L’attuale riforma dello Statuto di autonomia

Per quale motivo è necessario riformare il nostro Statuto di autonomia? Nel 2001 fu attuata una riforma costituzionale di stampo federalista in linea con l’autonomia dell’Alto Adige. Con tale riforma sono state attribuite alle Regioni e alle Province autonome tutte le competenze non espressamente riservate allo Stato; il contrappeso a questa evoluzione federalista è dato dalle cosiddette competenze trasversali dello Stato, che garantiscono un margine interpretativo alla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Negli anni, la Corte Costituzionale ha espresso un orientamento più centralista, riducendo via via gli ambiti di autonomia legislativa e amministrativa della Provincia autonoma di Bolzano. Da qui la necessità della riforma.  

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Il disegno di legge costituzionale attuale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale per la riforma dell'autonomia il 9 aprile 2025 a Roma.

I passaggi successivi fino all’approvazione in Parlamento

 Il 12 aprile, il testo del disegno di legge e la relazione di accompagnamento sono stati trasmessi dal Ministro per gli Affari Regionali, Roberto Calderoli, ai Presidenti delle Province Autonome di Bolzano e Trento. Questi ultimi hanno immediatamente inoltrato i documenti ai Presidenti dei rispettivi Consigli Provinciali, affinché fossero trasmessi ai deputati dei Consigli Provinciali di Bolzano e Trento.

Il 7 maggio 2025, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano e il Consiglio della Provincia autonoma di Trento hanno espresso parere favorevole ai sensi dell’articolo 103 dello Statuto di autonomia. In seguito, il 14 maggio si è espresso a sua volta favorevolmente il Consiglio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige. Questi tre pareri sono stati immediatamente trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.

Il 12 giugno, la “Commissione permanente per i problemi della provincia di Bolzano”, prevista dalla misura n. 137 del “Pacchetto”, ha espresso il suo parere positivo alla riforma dell’autonomia.

A conclusione della seduta di cui sopra, lo stesso giorno si è riunito il Consiglio dei ministri, durante il quale è stato definitivamente approvato il disegno di legge costituzionale per il ripristino dell'autonomia dell'Alto Adige.

È stato concordato che la trasmissione alla Repubblica d'Austria avverrà dopo la prima delle due letture previste in entrambe le camere del Parlamento, così come è previsto avvenga in futuro in seguito alla riforma.

Il 7 ottobre 2025 la Camera ha approvato il disegno di legge costituzionale in prima lettura. Il 21 gennaio 2026 è seguita l'approvazione in prima lettura da parte del Senato. Successivamente i documenti saranno trasmessi alla Repubblica d'Austria a conferma del fatto che l'autonomia continua a essere oggetto del rapporto contrattuale bilaterale tra Austria e Italia.

Il percorso finora della riforma dell’autonomia

All’origine dell’auspicata riforma vi è la dichiarazione ufficiale della Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni di voler ripristinare gli standard di autonomia sulla base dei quali, nel 1992, fu rilasciata la quietanza liberatoria davanti alle Nazioni Unite. Questa intenzione è stata espressa nell’ambito delle dichiarazioni programmatiche del Governo Meloni il 25 ottobre 2022.

La Provincia autonoma di Bolzano, insieme alle quattro Regioni a statuto speciale e alla Provincia autonoma di Trento, ha elaborato un disegno di legge costituzionale contenente le proposte di adeguamento di tutti gli Statuti speciali. In qualità di coordinatore delle Regioni e delle Province a statuto speciale, a ottobre del 2023 il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha presentato ufficialmente il disegno di legge costituzionale alla Presidente Giorgia Meloni.

A marzo 2024, il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato i contenuti del disegno di legge costituzionale davanti al Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, commentando le singole proposte di modifica. La relazione contiene informazioni sulla situazione di partenza, sulle proposte di adeguamento e su quali saranno i prossimi passi per il proseguimento dei lavori.

All’inizio di ottobre 2024, il Governo ha deciso di cambiare il proprio approccio alla riforma degli Statuti di autonomia: le trattative, quindi, non saranno più basate su un unico disegno di legge costituzionale per tutte e cinque le regioni a Statuto speciale, bensì su proposte distinte per ciascuna regione. Si partirà con la regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Per questo motivo, il 9 ottobre 2024 il Presidente della Provincia Arno Kompatscher e il suo omologo trentino Maurizio Fugatti hanno avuto un colloquio approfondito con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. All’incontro si è concordato che un tavolo tecnico guidato dal Ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli elaborerà una proposta di riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol da sottoporre al Consiglio dei Ministri entro novembre di quest’anno. 

Trattative bilaterali 

Del tavolo tecnico, che ha avviato i lavori lo scorso 16 ottobre, fanno parte: il Ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il suo collega trentino Maurizio Fugatti, il Presidente della Commissione dei Dodici Marcello Torregrossa, il Presidente della Commissione dei Sei Alessandro Urzì, il rappresentante del gruppo linguistico tedesco nella Commissione dei Sei Meinhard Durnwalder, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Deodato, il capo del Dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi Francesca Quadri, il Capo di gabinetto del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Claudio Tucciarelli, nonché le esperte e gli esperti tecnici delle Province autonome e della Regione Daria de Pretis, Eros Magnago, Valeria Placidi e Alberto Pace. Il tavolo tecnico sulla riforma dell'Autonomia ha concluso i suoi lavori il 16 dicembre 2024. I risultati sono stati trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri per ulteriori discussioni.

Il 3 aprile 2025, Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, ha presentato ai Presidenti delle Province Autonome Arno Kompatscher (Alto Adige) e Maurizio Fugatti (Trentino) la versione riveduta del disegno di riforma. Come passo successivo, è stato concordato di approvare informalmente il risultato delle trattative in Consiglio dei Ministri. Il documento definitivo è stato ufficialmente trasmesso ai Presidenti delle Province il 9 aprile 2025 e successivamente inoltrato ai Consigli Provinciali e al Consiglio Regionale.

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Ultimo aggiornamento: 03/02/2026